Classi 27 e 68S: Corsi di Studio in Scienze Naturali e in Conservazione della Natura
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OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

Laurea Specialistica in Conservazione della Natura

Classe 68/S delle Lauree Specialistiche in Scienze della Natura

Obiettivi formativi specifici

I laureati in Conservazione della Natura devono acquisire:

- una solida preparazione culturale nell’analisi sistemica dell’ambiente naturale, in tutte le sue componenti biotiche ed abiotiche e nelle loro interazioni;

- padronanza del metodo scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie per l’avviamento alla ricerca scientifica in ambito naturalistico;

- un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di rilevamento, delle tecniche statistiche e informatiche di analisi e di archiviazione dei dati;

- un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;

- un’avanzata conoscenza, in forma scritta e orale, di due lingue dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;

- la capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

Ai fini indicati, i curricula del corso di laurea specialistica in Conservazione della natura prevedono:

- attività dedicate alle tecniche di gestione del territorio, all’inquadramento delle conoscenze naturalistiche in un contesto storico-evoluzionistico, alla didattica ed alla comunicazione delle scienze naturali;

- attività di laboratorio e in ambiente naturale o, comunque, attività pratiche per non meno di 30 crediti complessivi, in particolare dedicate alla conoscenza di metodiche sperimentali, al rilevamento e all’elaborazione dei dati e all’uso delle tecnologie;

- in relazione a obiettivi specifici, attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.

In particolare la laurea prepara operatori nei seguenti campi:

1. Paleoclima e cambiamenti climatici globali e locali: indicatori fisici e biologici di cambio climatico.

2. Indicatori biologici ed ecologici di naturalità e vulnerabilità di specie ed habitat (ai livelli di popolazione, di ecosistema e di landscape) connessi ad obiettivi di analisi e gestione delle risorse naturali, con particolare attenzione alle aree protette.

3. Dati di base e cartografia della biodiversità: dai dati di biodiversità alla carta del valore di biodiversità determinato su caratteri biogeografici ed ecologici di specie ed habitat e sulla valutazione di elementi abiotici e di uso del suolo rilevanti.

4. La cartografia naturalistica e il suo impiego come strumento per la progettazione ambientale, la pianificazione del territorio, la valutazione di impatto, ecc. in aree a forte valenza conservazionistica. Metodi di "contabilità ambientale" e di risk assessment applicati alla gestione delle risorse naturali.

5. Teoria e pratica (analisi, sperimentazione, applicazione, progettazione) dell’approccio delle reti ecologiche e della conservazione e attivazione dei corridoi biologici in ottica di ecologia del paesaggio.

6. Ripristino ambientale, interventi di habitat restoration e di riequilibrio ecologico in aree degradate. I problemi di analisi e gestione ambientale connessi all’invasione di specie, animali e vegetali, alloctone. Gestione di specie cacciabili; wildlife ecology e management.

7. Aspetti naturalistici della gestione sostenibile degli spazi rurali e dei sistemi forestali.

8. Aspetti eto-ecologici della conservazione e gestione della fauna. Controllo e gestione dei predatori.

9. Comunicazione e divulgazione. Educazione ambientale e formazione naturalistica. Natura e paesaggio come elementi fondanti delle dinamiche sociali e culturali nel nostro territorio.


Ultimo aggiornamento: 09/07/2007 16:28
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